Nel cuore del Parco Nazionale delle Cinque Terre, Riccardo Giorgi e Adeline Maillard hanno creato una piccola gemma enologica, “Cián du Giorgi” (il terrazzamento di Giorgi in dialetto locale).
Questa coppia di esperti – lui enologo italiano con esperienza a Bordeaux, lei francese specializzata in marketing vinicolo – ha abbandonato le certezze della Francia per salvare vigneti centenari su ripidi terrazzamenti a picco sul mare.
I loro vigneti, appena un ettaro suddiviso tra Riomaggiore e Vernazza, sono accessibili solo a piedi o con le tipiche cremagliere. Qui prosperano antiche varietà autoctone come Bosco, Albarola, Vermentino e Ruzzese, coltivate con metodo biodinamico sotto pergole basse tradizionali.
La produzione è limitata a poche migliaia di bottiglie all’anno, frutto di una vinificazione naturale senza lieviti aggiunti e con fermentazione spontanea. L’affinamento avviene in diversi recipienti: acciaio, anfore, botti di legno e damigiane, senza additivi enologici.
Ogni etichetta, illustrata dall’artista Susie Barrow usando pigmenti naturali dei terrazzamenti stessi, racconta l’anima di questi vini straordinari, custodi di un paesaggio unico al mondo.
Il vino
Un bianco eccezionale, frutto di antiche viti centenarie di Albarola, Bosco e Vermentino coltivate su pergole basse secondo tradizione. La vinificazione naturale, senza lieviti aggiunti e con fermentazione spontanea, permette al territorio di esprimersi in tutta la sua autenticità.
L’affinamento in anfora, acciaio e legno si traduce in un’esperienza sensoriale unica.
Un vino che è custode di un paesaggio unico al mondo, da centellinare nelle occasioni speciali.
Provenienza: Italia, Liguria, Cinque Terre
Denominazione: Liguria di Levante IGT
Vitigno: Bosco, Vermentino, Albarola e altre varietà autoctone
Annata: 2023
Alcol: 13%
Formato: 0,75 l
Affinamento: Anfora, acciaio e legno
Abbinamenti: perfetto con crostacei e frutti di mare, pesce al forno, trofie al pesto, focaccia genovese, formaggi caprini freschi e piatti alle erbe mediterranee.











