Domaine Moreau-Naudet: Radici Profonde e Chablis di Razza
La famiglia Naudet produce vino a Chablis dal XVII secolo ed era già protagonista nel 1929, quando l’INAO definì la regolamentazione della denominazione: Alfred Naudet ne faceva parte. A metà Novecento, con il matrimonio tra Marie Naudet e René Moreau, nacque il Domaine Moreau-Naudet.
Pur profondamente legato al territorio, il Domaine ha saputo innovare, convertendosi da oltre 15 anni all’agricoltura biologica e biodinamica su circa 20 ettari, in gran parte situati in Premier e Grand Cru, tra cui Montée de Tonnerre, Vaillons, Montmains, Forêts e il Grand Cru Valmur.
Nel 1993 Virginie e Stéphane Moreau-Naudet ampliarono la tenuta, oggi arrivata a quasi 25 ettari, dotandola di una cantina all’avanguardia che consente la gestione simultanea di 3 annate. Dopo la scomparsa di Stéphane nel 2016, Virginie ha continuato con determinazione il progetto di famiglia, affiancata dalla storica collaboratrice Coco.
Filosofia in vigna e in cantina
In vigna si lavora in biologico e biodinamico, senza insetticidi, pesticidi o fertilizzanti chimici: solo arature regolari e ammendanti organici per favorire la biodiversità. La vendemmia è manuale e tardiva, alla ricerca dell’equilibrio tra maturità e freschezza.
In cantina si fermenta con lieviti indigeni e si affina a lungo sui lieviti (11–18 mesi, fino a 22 per i cru principali). Petit Chablis e Chablis AOC maturano in acciaio, mentre Premier e Grand Cru utilizzano solo in parte botti grandi e usate, per aggiungere complessità senza coprire il vino.
Lo stile Moreau-Naudet
Vini inizialmente riservati, che con il tempo in bottiglia rivelano Chablis profondi, vibranti e minerali, segnati dal carattere kimmeridgiano di iodio, conchiglia e pietra bagnata. Un’espressione precisa e tesa del terroir, oggi portata avanti da Virginie con la stessa passione e rigore che ha reso celebre Stéphane Moreau-Naudet.
Il Vino
Provenienza: Francia, Borgogna
Denominazione: Chablis AOC
Vitigno: Chardonnay 100%
Annata: 2022
Alcol: 13%
Formato: 0,75 l
Affinamento: 16 mesi sulle fecce fini in acciaio
Abbinamenti: Ottimo con crudi di mare, ostriche e tartare di pesce, ma anche con spaghetti alle vongole o primi “bianchi” (burro/limone) dove la sapidità del vino fa da contrappunto.
Premi/Punteggi: 17/20 Jancis Robinson










