Insu: Un’Anima Cosmopolita nella Culla dello Champagne
Nel cuore sacro di Hautvillers, il villaggio dove Dom Pérignon “inventò” lo Champagne, soffia un vento nuovo. È quello di Pierre-Gabriel Diarra, un giovane vigneron che incarna il futuro della Champagne: cosmopolita, radicato e libero.
Figlio di una madre francese di Hautvillers e di un padre senegalese di Dakar, Pierre-Gabriel ha vissuto mille vite (una carriera nel settore tecnologico tra Londra e Parigi) prima di tornare alla terra nel 2018 per recuperare le vigne della nonna materna.
Il progetto Insu (dal latino “dentro, in profondità”) nasce ufficialmente con la prima vinificazione nel 2021, ispirandosi ai maestri del movimento artigianale come Aurélien Lurquin.
L’approccio è rigoroso e parcellare: le vecchie vigne (anni ’70-’80) sono coltivate in biologico, e ogni micro-parcella viene vinificata separatamente per esaltarne l’identità.
In cantina, Pierre-Gabriel privilegia materiali “vivi” come il legno (fût di rovere) e il grès per le fermentazioni spontanee, evitando filtrazioni e dosaggi eccessivi. I suoi Champagne, tutti millesimati e affinati sui lieviti per almeno 36 mesi, sono vini di tensione: salini, vibranti e profondi, capaci di unire il rigore monastico di Hautvillers con una libertà espressiva contemporanea.
Il Vino
“Les Hautes Maladries”
Il nome evoca una storia antica (spesso le “Maladrerie” erano luoghi isolati e ventilati), ma oggi indica una parcella specifica di Hautvillers Premier Cru dove il Pinot Nero (impianto 1985) trova un suolo limoso-argilloso profondo.
Questo suolo più “grasso” rispetto alla pura craie dona al vino una struttura imponente. La vinificazione segue il protocollo purista della maison: raccolta manuale, fermentazione spontanea con lieviti indigeni e affinamento della base in legno (fût) per 12 mesi.
L’assenza di dosaggio (Brut Nature) è la chiave di volta: permette alla ricchezza naturale del Pinot Nero di esprimersi senza trucco. Dopo 36 mesi sui lieviti, il vino si presenta potente.
Al naso è un’esplosione di frutti scuri (mora, ciliegia nera), note terrose di sottobosco e una speziatura dolce data dal legno. In bocca è largo, sferico, quasi masticabile, sostenuto da una spalla acida che ne garantisce la longevità.
Provenienza: Francia, Champagne
Denominazione: Champagne AOC Premier Cru
Vitigno: 100% Pinot Noir
Annata: 2021
Alcol: 12,5%
Formato: 0,75 l
Affinamento: affinamento in fût per 12 mesi + 36 mesi sui lieviti
Abbinamenti: Questo è uno Champagne da carne. Osate con un filetto di maiale alle prugne, un’anatra all’arancia o formaggi stagionati come il Comté 24 mesi












