Martissima – La nuova voce del Collio Goriziano
Se il cognome Venica è una colonna portante del vino friulano, Martissima è la sua evoluzione ribelle e consapevole. Fondata nel 2019 da Marta Venica, questa micro-realtà nasce da un desiderio preciso: uscire dal coro per tornare all’essenziale. Dopo studi di Enologia ed esperienze internazionali (tra cui l’Argentina, dove scatta la scintilla), Marta ha scelto un ripido pendio di ponca nella parte più settentrionale del Collio (a Mernico) per scrivere la sua storia.
La Filosofia: “La natura prima di tutto”
Martissima non è solo vino, è un laboratorio a cielo aperto di viticoltura rigenerativa. In vigna si va oltre il biologico: si nutre il suolo per renderlo vivo, si rispetta la biodiversità e si interviene il meno possibile. L’obiettivo? Lasciare che sia il vigneto a parlare, non la tecnica.
Marta ha fatto una scelta radicale, bandendo le varietà internazionali per concentrarsi esclusivamente sull’identità autoctona pura di Ribolla Gialla, Malvasia Istriana e Friulano (Tocai), dando vita a vini che sanno di sale, vento e pietra. Sono vini “nudi” e vibranti, frutto di una mano leggera in cantina che privilegia fermentazioni spontanee e nessun intervento aggressivo, cercando non la perfezione formale ma l’emozione autentica e una scattante bevibilità.
Un progetto dal nome ironico e superlativo, Martissima, che però nasconde un contenuto serissimo: vini di carattere che fondono la precisione tecnica di una giovane enologa con la sensibilità istintiva di chi è cresciuto tra i filari.
Il vino
Se cerchi un rosso pesante e legnoso, guarda altrove. Il Collio Rosso 2022 di Marta Venica è una boccata d’aria fresca, un vino “libero” che nasce da viti di Merlot di 50 anni (con piccole percentuali di uve autoctone come Refosco e Franconia in alcune annate) trattate con una sensibilità quasi borgognona. Dopo aver saltato l’annata 2021 perché non ritenuta all’altezza degli standard qualitativi di Marta, il 2022 torna in splendida forma.
Il Segreto della Vinificazione: Marta applica una tecnica coraggiosa: la macerazione carbonica (o semi-carbonica) a grappolo intero per una parte delle uve, unita a brevi macerazioni tradizionali per l’altra. L’affinamento avviene per 12 mesi in barrique usate, che levigano il tannino senza mai coprire il frutto.
Nel Calice:
Il risultato è sorprendente.
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Colore: Un rubino brillante, trasparente, che invita subito al sorso.
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Naso: È un’esplosione di piccoli frutti rossi croccanti (ribes, fragolina di bosco), pepe rosa e una nota floreale di viola che ricorda i Pinot Noir più eleganti.
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Bocca: Dimentica la potenza muscolare. Questo è un vino “di ritmo”: scorrevole, salato, con un tannino gentile e una succosità trascinante che ti fa finire la bottiglia senza accorgertene.
Perché sceglierlo:
È il rosso perfetto per chi ama i vini “glou-glou” ma con spessore territoriale. Un’interpretazione moderna e scarica del Merlot friulano
Provenienza: Italia, Friuli Venezia-Giulia
Denominazione: Collio Bianco DOC
Vitigno: Merlot in prevalenza + piccole percentuali di uve autoctone
Annata: 2022
Alcol: 13%
Formato: 0,75 l
Affinamento: 10-12 mesi in barrique di rovere usate + alcuni mesi in acciaio + 1 anno in bottiglia
Abbinamenti: salumi artigianali, frico friulano, formaggi freschi o persino un pesce grasso alla griglia











