La cantina Weingut Stein (spesso indicata semplicemente come Stein) è una tenuta iconica e anticonformista situata lungo le ripidissime sponde della Bassa Mosella (Terrassenmosel), in Germania. Guidata dall’appassionato ed eclettico vignaiolo Ulli Stein – spesso descritto come un vero e proprio “ribelle” o pioniere della viticoltura eroica – l’azienda si è distinta per il suo impegno instancabile nella salvaguardia delle tradizioni vitivinicole storiche della regione.
Filosofia e Viticoltura
La missione principale di Ulli Stein è stata la tutela dei vigneti antichi e delle pendenze estreme della Mosella, che molti produttori stavano abbandonando perché troppo faticosi e costosi da lavorare.
Viti a piede franco: La cantina è celebre per coltivare viti di Riesling centenarie (alcune risalenti all’anno 1900) non innestate, che affondano le radici direttamente nei terreni ricchi di ardesia.
Terrazzamenti storici: Stein si è rifiutato categoricamente di assecondare i piani governativi di “Flurbereinigung” (il rimodellamento e consolidamento fondiario degli anni ’70 e ’80 che distrusse molti terrazzamenti per facilitare la meccanizzazione), proteggendo un patrimonio di vecchi terrazzamenti originali risalenti a 500 anni fa.
Lavoro manuale: Data la pendenza vertiginosa dei vigneti (come il celebre Palmberg o il Domprobst), tutte le operazioni in vigna, dalla cura delle piante alla vendemmia, sono rigorosamente eseguite a mano.
Stile dei Vini
A differenza di molte cantine della Mosella che si concentrano su vini spiccatamente dolci, Stein è famoso per produrre Riesling prevalentemente secchi (Trocken) o “abboccati” (Feinherb), dal carattere rustico, autentico e profondamente minerale.
I suoi vini fermentano spontaneamente con lieviti indigeni in vecchie botti di rovere tradizionali (Fuder). Il risultato nel calice si traduce in Riesling tesi, vibranti, con un’acidità sferzante e note evidenti di fumo, pietra focaia ed erbe spontanee, capaci di riflettere in modo netto e senza filtri la roccia di ardesia da cui provengono.
Oltre al Riesling, Ulli Stein è un grande appassionato di Pinot Nero (Spätburgunder) e ha svolto un ruolo chiave per reintrodurre storicamente la coltivazione di uve a bacca rossa in Mosella, che per decenni era stata vietata dalla legge tedesca a favore dei vitigni bianchi.
Il Vino
Il “Der Traubenflüsterer” (letteralmente “l’uomo che sussurra all’uva”) è un Riesling che incarna lo spirito conviviale e accessibile della cantina Stein. La sua particolarità più evidente salta subito all’occhio: viene imbottigliato nel formato tradizionale e informale da 1 litro, un chiaro invito alla beva spensierata (con la motivazione scherzosa che una normale bottiglia da 0,75L finirebbe troppo in fretta dicendo: “peccato, vorrei ce ne fosse ancora un po’!”).
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Note di Degustazione: Nel calice si presenta di un giallo paglierino brillante. Al naso si apre con profumi freschi e gioiosi di frutta a polpa gialla (pesca succosa, mela, pera, albicocca) intrecciati a tocchi di agrumi, lievi sentori floreali bianchi e una netta scia minerale di pietra focaia (ardesia). Al palato sorprende per una consistenza quasi “carnosa” e vellutata (data dal leggerissimo residuo zuccherino e dal contatto con le fecce), che viene immediatamente sferzata e ripulita da un’acidità vibrante e da un finale sapido ed energico.
Provenienza: Germania, Mosel
Denominazione: Riesling Q.b.A.
Vitigno: Riesling 100%
Annata: 2024
Alcol: 10,78%
Formato: 1 L
Affinamento: 6 mesi a contatto con le bucce parte in acciaio inossidabile e parte nei grandi e antichi fusti di quercia tradizionali della Mosella (Fuder) da 1000 litri
Abbinamenti: Frutti di mare, crostacei, formaggi freschi, cucina asiatica














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