Movia: il Genio Ribelle del Confine
C’è una linea invisibile che taglia a metà le colline del Collio, separando l’Italia dalla Slovenia (Brda): è proprio qui, a cavallo tra due mondi, che sorge Movia. Acquistata dalla famiglia Kristančič nel 1820, l’azienda vanta una storia di oltre tre secoli, ma è nel Novecento che diventa leggenda.
Grazie alla posizione di frontiera e al coraggio di nonno Mirko, che finanziò la resistenza partigiana, Movia fu l’unica cantina della Jugoslavia socialista a rimanere privata, diventando fornitrice ufficiale del Maresciallo Tito.
Dagli anni ’90, il timone è nelle mani del nipote Aleš Kristančič, un visionario che ha trasformato Movia in un faro mondiale del vino naturale. La sua filosofia è un mix di saggezza contadina secolare e follia creativa: lunghe macerazioni sulle bucce, affinamenti pazienti in barrique e nessuna filtrazione.
I suoi vini sfidano le convenzioni: dal Puro (lo spumante non sboccato da aprire underwater) al mistico Lunar (chardonnay/ribolla macerati in barrique modificate), fino ai grandi classici della linea Veliko (Belo e Rdeče). Vini che non sono solo bevande, ma performance artistiche.
Il Vino
Il Merlot di Movia è una smentita liquida a chi considera questo vitigno “facile” o standardizzato. Le viti, con un’età media di oltre 60 anni, affondano le radici nel Flysch (marna oceanica), assorbendo una mineralità che poi esplode nel bicchiere.
La vinificazione è estrema ma calibrata: macerazione sulle bucce per circa 3-4 settimane in tini aperti, fermentazione spontanea con lieviti indigeni e follature manuali.
Ma è l’affinamento il vero segreto: il vino riposa per 2 anni in barrique di rovere (da 225 litri) per domare l’impeto tannico, seguiti da un ulteriore riposo in bottiglia di almeno 2 anni prima della commercializzazione. Non filtrato, non chiarificato.
Il colore è rubino profondo, denso. Al naso è un caleidoscopio: amarena matura, prugna, ibisco, alloro, cuoio e una nota balsamica quasi mentolata. In bocca è potente ma nobile, con tannini fitti e setosi e una sapidità che allunga il sorso all’infinito.
Provenienza: Slovenia, Brda
Vitigno: 100% Chardonnay
Annata: 2020
Alcol: 13%
Formato: 0,75 l
Affinamento: 24 mesi in barrique di rovere + 24 mesi in bottiglia
Abbinamenti: Un vino che chiede carne importante o piatti complessi. Perfetto con selvaggina in umido (capriolo, cinghiale), guanciale brasato o un filetto al pepe verde. Per un finale di serata, provatelo con un pezzo di cioccolato fondente 70%.









