“Mushroom Panda” Vino Rosso 2018 – Fabio Gea

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Un assemblaggio “segreto” di vitigni autoctoni compone il Mushroom Panda, ma non siamo molto lontani se diciamo che si tratta di un blend di Nebbiolo e Dolcetto. La fitta trama tannica non lo rende comunque troppo potente, visto che il sorso è ingentilito da un frutto piacevolmente gustoso.

“Un sapore pulito e netto che dà soddisfazioni” – La Repubblica

29,90

Esaurito

“UN ETTARO di vino e tante idee foravia. Questo è Fabio Gea, geologo affermato che è tornato sul Bricco di Neive – dove il nonno Giuseppe coltivava la sua uva – per riprendere a fare il vino. Non stiamo parlando di chi si trasferisce in una cascina arredata in stile country chic a fare il signorotto di campagna con i pantaloni di velluto, i cani e il whisky davanti al camino, ma di un ritorno estremo alla natura tipo il personaggio del film “Into the wild”, di una vita in stanze non riscaldate, senza acqua calda ma con anfore in ceramica dove fare maturare i vini. Per questo Fabio si è guadagnato la fama di viticoltore fuori dagli schemi. ” – La Repubblica

Tutto sui vini di Fabio è unico. La prima cosa che noterete sono le bottiglie stesse. Sono etichettate con cellulosa pressata a mano. Altre non hanno alcuna etichetta apposta, ma appese ad una piccola corda legata alla capsula. Altre bottiglie hanno una forma così strana che si potrebbe pensare che sia stata portata alla luce da un’antica tomba o che sia stato soffiata a mano da un orco sotto effetto di acido.

Ma quello che c’è nella bottiglia è molto, molto più interessante. I vini di Fabio sono fenomenali, puliti e naturali, con un sacco di muscoli e finezza. Tutta l’agricoltura è svolta a mano. In cantina utilizza un mix di vecchie botti grandi, vetro e acciaio. E ha sempre più sperimentato le “toilette” come le chiama lui – anfore di porcellana che ha disegnato e creato da sé. Le sue barriques per il Barbaresco non sono tostate come  tutte le botti, invece Fabio “vaporizza” gli oli e gli zuccheri del legno applicando pietre vulcaniche pericolosamente calde all’interno.

Produce circa 5.000 bottiglie da vecchi vigne, alcune di oltre 90 anni (anche a piede franco), di Nebbiolo, Barbera, Dolcetto ed altri autoctoni. I vini sono ricchi e pieni di frutta, caldi e soavi, mantentendo un profilo fine ed elegante.

Il Vino

Provenienza: Italia, Piemonte, Langhe

Denominazione: Vino Rosso

Vitigno: Nebbiolo, Dolcetto

Annata: 2018

Alcol: 14%

Formato: 0,75 l

Affinamento: in vecchie botti e anfore di porcellana

Abbinamenti: per le sue caratteristiche di struttura e corposità si abbina bene a piatti di carne e formaggi

 

Peso 1 kg
Annata

2018

Colore

Rosso

Regione

Italia | Piemonte

Filosofia Produttiva

Artigianale, Biodinamico, Lieviti indigeni, Naturale

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