I LUOGHI – L’Anima Artigiana di Bolgheri
Esiste una Bolgheri “altra”, lontana dai riflettori della grande industria e nascosta nel silenzio delle vigne più autentiche. È qui che nasce I Luoghi, il progetto di vita di Stefano Granata e Paola De Fusco.
Lasciatasi alle spalle una vita milanese (lui ingegnere elettronico, lei agronoma), questa coppia ha scelto la terra di Castagneto Carducci per realizzare quello che la Guida Gambero Rosso definisce “un sogno, un progetto intrigante che non smette di evolvere e di cercare la sua strada”.
Perché scegliere “I Luoghi”:
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Micro-Produzione Artigianale: Con soli 3,5 ettari di vigneto ad alta densità (7.900 ceppi/ha), I Luoghi rappresenta la quintessenza del vino sartoriale. Le rese bassissime e la cura maniacale di ogni singolo grappolo garantiscono vini che sono l’opposto dell’omologazione industriale.
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Personalità Ribelle: Come sottolinea la critica, questi sono vini “capaci di guizzi e scattante bevibilità, altamente consigliati a chi ama sorprendersi e uscire dagli schemi” (Gambero Rosso 2022). Nessuna “ingessatura” da eccesso di legno, ma pura espressione del frutto e del territorio.
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Un Terroir da Scoprire: I vigneti, situati tra il mare e le colline di Castagneto, godono di condizioni pedoclimatiche uniche che permettono ai vitigni bordolesi (Cabernet Sauvignon, Cabernet Franc, Merlot, Syrah) di esprimersi con una freschezza e una tensione minerale rare per la zona.
La Filosofia:
Non è solo vino, è “amore tramutato in gesto agricolo” (Slow Wine). La conduzione agronomica è pulita, rispettosa, quasi viscerale. Stefano e Paola non seguono le mode, ma “una tensione sperimentale” che li porta a vinificazioni spontanee e a un ascolto continuo della vigna, creando etichette che hanno saputo trovare “in poco tempo una precisa collocazione nella scacchiera della zona”.
Il vino
Il nome gioca sul doppio, anzi triplo senso: è un Cabernet Franc, ma è anche un vino “franco” (sincero, diretto), da un singolo vigneto a piede franco, rarità assoluta, specialmente a Bolgheri. Rappresenta l’interpretazione più pura e “nuda” del vitigno secondo Stefano Granata.
Un Franc “balsamico e officinale”. Non aspettarti la “marmellata” di certi Bolgheri moderni: qui domina la tensione. Note di piccoli frutti neri croccanti, grafite, pepe, aghi di pino e una vena vegetale nobile che dà freschezza in un’annata calda.
Provenienza: Italia, Toscana, Bolgheri
Denominazione: Toscana IGT
Vitigno: Cabernet Franc (100%)
Annata: 2022
Alcol: 13,5%
Formato: 0,75 l
Affinamento: 12-14 mesi in barriques + 12 mesi in bottiglia
Abbinamenti: cinghiale in umido, brasati importanti o formaggi stagionati
Premi/Punteggi: 94/100 WinesCritic, 95/100 James Suckling (annate precedenti)









