Dal Forno d’Abruzzo un prodotto di montagna, l’anima fine di una terra dura: l’eleganza dei vitigni tradizionali, l’identità di un territorio antico. Si può sintetizzare così la visione produttiva espressa da Adolfo De Cecco – imprenditore della nota dinastia della pasta di Fara San Martino – attraverso i suoi «vini d’altura» prodotti nel territorio di Ofena, nella provincia dell’Aquila, storicamente fra i più vocati d’Italia e punta di diamante della viticoltura abruzzese.
Inalto sorge alle pendici del Gran Sasso, in un anfiteatro naturale dalle condizioni pedoclimatiche uniche, capace di raccogliere il calore del sole e insieme porgere il fianco al freddo delle vette più alte dell’Appennino, con escursioni termiche fra giorno e notte che giovano incredibilmente ai frutti. Qui Adolfo De Cecco cura con scrupolo e rispetto i suoi vigneti, 8 ettari e mezzo a vitigni autoctoni quali Montepulciano, Trebbiano Abruzzese e Pecorino, impianti anche di 45 anni, a più di 400 metri di altitudine, divisi in parcelle scelte. Ancora più in alto, poi, c’è il nuovo vigneto, a quasi 800 metri, appena impiantato, eroicamente si potrebbe dire, in mezzo al bosco, nella natura incontaminata del territorio comunale di Acciano (Aq), altra patria storica della viticoltura regionale del Novecento.
Nei vigneti Inalto le uve, vendemmiate a scalare, vengono raccolte a mano in cassette e in cantina, dopo un’ulteriore selezione, danno vita a piccole vinificazioni distinte. Nascono così vini di carattere, di identità territoriale e varietale, sempre alla ricerca di quelle peculiarità che esprimano una sostanziosa eleganza, proposti con le etichette Inalto e Le Pastorelle.
Il Vino
Il Trebbiano d’Abruzzo Superiore 2022 di Inalto è la pura espressione dei “vini d’altura” di Adolfo De Cecco. Nasce a Ofena (AQ), a circa 400 metri s.l.m., in un anfiteatro naturale protetto dal Gran Sasso, dove le forti escursioni termiche forgiano vini di carattere vibrante e longevo.
Un vino che gioca sul dualismo tra intensità e delicatezza. Si apre al naso con sensazioni nitide di mandorla e un frutto croccante che spazia dal limone alla mela verde, fino alla pesca bianca. Il bouquet si arricchisce di sfumature floreali ed erbacee fini, dove si riconoscono il gelsomino e il basilico. Il finale è evocativo e minerale: riaccende ricordi d’infanzia con note di conchiglia. L’ingresso in bocca è fresco e vellutato, caratterizzato da una buona morbidezza che avvolge il palato senza appesantirlo. Un sorso armonico, dove il gradevole tocco di sapidità accompagna una beva di grande pulizia ed eleganza.
Provenienza: Italia, Abruzzo
Denominazione: Trebbiano d’Abruzzo Superiore DOC
Vitigno: Trebbiano 100%
Annata: 2022
Alcol: 13,5%
Formato: 0,75 l
Affinamento: 6 mesi sui lieviti sia in acciaio che in legno
Abbinamenti: Perfetto con piatti di pesce strutturati, carni bianche, formaggi di media stagionatura o primi piatti con verdure e zafferano









