Barolo DOCG “Rocche dell’Annunziata” 2014 – Trediberri

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Questo Barolo privilegia l’aspetto della leggerezza e della finezza del cru, caratterizzato da profumi di ciliegia e rosa molto netti e precisi. In bocca non prevelgono struttura o estrazione, ma la nobiltà della vigna è chiara soprattutto nel finale setoso, lungo e dolce. Da consumare nei prossimi 35 anni.

49,50

Esaurito

Berri è una piccola borgata nella parte più occidentale di La Morra, a ridosso del fiume Tanaro e dunque all’estremo Ovest della zona del Barolo. Lì, nel 2007, Nicola, suo padre Federico e l’amico Vladimiro acquistano 5 ettari destinati alla produzione esclusiva di Barolo. Nasce la cantina Trediberri, ovvero i “tre di Berri”. Sul mercato dal 2011, oggi vinifica 8 ettari di vigneti dove producono Nebbiolo, Barolo, Barbera e Sauvignon Blanc. Una cantina famigliare, artigiana e giovanissima, senza stemmi con cavalli rampanti e bandiere spiegate. Non ha storia, ma parla del presente, attraverso le sue bottiglie, e lo fa in modo autorevole, offrendo vini di raro equilibrio, che si distinguono per la bevibilità. Tutti prodotti con pratiche biologiche.

Il vino

Ci sarà un motivo per cui tutti i produttori farebbero follie per avere anche solo un pezzetto in quel delle Rocche dell’Annunziata? Certamente sì, anzi più di uno. Si potrebbe iniziare col ricordare nella classificazione di Renato Ratti questo cru era considerato tra queli di prima categoria, una zona cioè vitivinicolamente di alto prestigio; che le uve qui sono sempre costate molto, un ottimo parametro di riferimento per la qualità nelle Langhe; che il vino che ne deriva racchiude in modo paradigmatico l’eleganza suadente di La Morra.

Classificata da Alessandro Masnaghetti come menzione a “5 stelle” e definita “exceptional” da Antonio Galloni, le Rocche dell’Annunziata rappresentano una delle più importanti, rinomate e storiche vigne di elezione del Nebbiolo di La Morra.

“Senza nulla togliere ad altri cru del comprensorio dell’Annunziata di La Morra, le Rocche dell’Annunziata – come del resto è testimoniato anche dal numero di vini prodotti e dalle tante aziende di prestigio che hanno vigne al suo interno – è in assoluto il cru più ambito e rinomato. Un cru piuttosto omogeneo nell’esposizione (meno nella quota altimetrica) che da sempre è sinonimo di eleganza, frutto di terreni che tolgono magari qualcosa sul piano della sostanza regalando però molto in termini di complessità olfattiva e strutturale. Un’eleganza comunque più concreta e meno eterea rispetto alle altrettante famose Rocche di Castiglione Falletto, che tendono a risultare anche più espressive nei primi anni di vita.”  -Alessandro Masnaghetti, I cru di Enogea 

 

Provenienza: Italia, Piemonte, Langhe

Denominazione: Barolo DOCG

Vitigno: Nebbiolo 100%

Annata: 2014

Alcol: 14%

Formato: 0,75l

Affinamento: 36 mesi in botti di rovere di Slavonia

Abbinamenti: Primi con carne, grigliate di manzo o arrosti della tradizione piemontese, formaggio di capra, polenta concia o con spezzatino di carne

Peso 1 kg
Annata

2014

Colore

Rosso

Regione

Italia | Piemonte

Filosofia Produttiva

Artigianale, Biologico

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