Slatnik 2023 – Radikon

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Lo Chardonnay come non l’avete mai bevuto. Lo Slatnik è l’orange wine “pop” di Radikon: un blend dorato che unisce la polpa ricca dello Chardonnay alla grinta locale del Tocai Friulano. Macerato per due settimane, regala profumi di albicocca e pesca sciroppata con una beva salata e vibrante. Il vino fuori dai canoni che mette d’accordo puristi e neofiti.

33,50

2 disponibili

Non pretendo che i miei vini piacciano a tutti” è la premessa/promessa di Stanko Radikon. In effetti i suoi vini sono estremi, radicali, da amare o odiare.

Sta di fatto che la cantina Radikon è uno dei principali punti di riferimento del movimento naturale italiano e internazionale. Siamo a Oslavia, l’epicentro sismico degli Orange Wines, su quelle colline di Ponca (marna e arenaria stratificata) che segnano il confine tra Collio e Slovenia.

Il percorso di ricerca di Stanko Radikon  parte dalla fine degli anni 70, nella campagna goriziana: il ripudio dell’acciaio e la scommessa sulla barrique, con la produzione di grandi Merlot. Poi le lunghe macerazioni (fino a 4 mesi) sulle bucce di uve bianche in grandi tini a tronco conico che sostituiscono le barrique, che darà origine ai cosiddetti orange wines, assieme al collega, amico e concorrente Josko Gravner. La cantina, oggi diretta dal figlio Sasa, continua producendo seguendo gli stessi metodi artigianali.

Amarli o odiarli, si diceva. Noi di Vinopoly.it li amiamo. E se li si ama, poi non se ne potrà più fare a meno.

Chi sceglie Radikon non beve solo vino, beve un pezzo di storia della viticoltura naturale.

Il Vino

Lo Slatnik prende il nome da una delle parcelle storiche di Oslavia ed è l’interpretazione di Saša Radikon del blend internazionale-autoctono. Composto per circa l’80% da Chardonnay e il 20% da Tocai Friulano (oggi chiamato Jakot o Friulano), è un orange wine che gioca sull’equilibrio tra la grassezza internazionale e la sapidità locale.
La vinificazione segue il protocollo della linea “S”: diraspatura e fermentazione spontanea in tini di rovere con macerazione sulle bucce di 10-14 giorni. Questo contatto, più breve rispetto ai mesi della linea classica, dona un colore arancio dorato brillante e preserva la freschezza aromatica.
Dopo la svinatura, affina per 18 mesi in botti grandi di rovere e riposa in bottiglia. Rispetto al Sivi (più speziato), lo Slatnik è più “fruttato” e rotondo: al naso esplode con note di albicocca matura, pesca gialla sciroppata e scorza d’arancia candita, con un sottofondo minerale salmastro. In bocca è avvolgente, con una trama tannica presente ma “dolce” e una beva pericolosamente facile.​

Ricordiamo che questi vini vanno serviti alle stesse temperature dei vini rossi e non devono essere conservati in frigorifero.

Provenienza: Italia, Friuli-Venezia Giulia

Denominazione: Venezia Giulia IGT

Vitigno: 80% Chardonnay, 20% Friulano

Annata: 2023

Alcol: 13%

Formato: 0,75 l

Affinamento: 12 mesi in botti di rovere dai 25 ai 35 hl

Abbinamenti: Perfetto con formaggi erborinati (Gorgonzola, Roquefort), risotti mantecati con verdure amare (radicchio), o carni bianche salsate come il pollo al curry. Da provare assolutamente con fegato alla veneziana

 Premi/Punteggi: 95/100 Wine Spectator [annate precedenti]

Peso 1 kg
Annata

2023

Colore

Bianco

Regione

Italia | Friuli Venezia-Giulia

Filosofia Produttiva

Artigianale, Biologico, Lieviti indigeni, Macerato sulle bucce, Orange Wine, Senza solfiti aggiunti, Triple A

Allergeni

Solfiti