Contrada Contro è il progetto di Andrea Polidoro nei Monti Sibillini (tra Gualdo e Sarnano), nato dal recupero di vecchie vigne compiantate e di storiche viti maritate agli aceri campestri ritrovate abbandonate e rimesse in produzione dal 2020 in poi.
Con i soci Gianfranco Rommozzi e Matej Krajnc, Polidoro ha ampliato il lavoro di recupero su più “lieux-dits” (Contrada Tomassucci, Castello, Biordi e altre), scegliendo di vinificare un vino per ogni vigna e di chiamarlo con il nome della Contrada per renderne riconoscibile l’identità.
I suoli sono ricchi di calcare, composti quasi solo da sabbia e limo, e imprimono ai vini una vena salina e gastronomica; lo stile dichiarato è di tensione e verticalità, evitando volutamente tecniche “addolcenti” come il bâtonnage per cercare volume.
In cantina il lavoro è artigianale e fuori dagli schemi: fermentazioni spontanee, utilizzo di legni usati e vasi in ceramica, con interventi minimi e spesso senza filtrazione, per lasciare che la vigna parli senza maquillage.
È una delle nuove realtà più interessanti delle Marche per chi ama bianchi (e rossi) sottili, salini e profondi, dove tradizione contadina e visione contemporanea si incontrano in bottiglie identitarie.
Il Vino
“Case Sparse” è il vino più “aperto” e conviviale di Contrada Contro: un bianco di comunità costruito come un grande assemblaggio di vitigni marchigiani, pensato per raccontare la valle e non una singola contrada.
Nasce infatti da un uvaggio ampio e viene vinificato in stile artigianale con fermentazione spontanea, senza chiarifiche né filtrazioni, in linea con la filosofia “senza schemi” di Andrea Polidoro.
Nel bicchiere è un bianco di tensione e verticalità, con una freschezza diretta e una scia salina che richiama i suoli calcarei e sabbioso-limosi della zona; è quello da stappare quando vuoi capire il progetto Contrada Contro in una versione più immediata, gastronomica e “da tavola”.
Provenienza: Italia, Marche
Denominazione: Marche Bianco IGT
Vitigno: Trebbiano, Santa Maria, Malvasia, Maceratino, Pecorino, Verdicchio
Annata: 2024
Alcol: 13%
Formato: 0,75 l
Affinamento: in vasche di acciaio inox
Abbinamenti: Perfetto per l’aperitivo gastronomico e per tutto il pasto, soprattutto con pesce, fritti, verdure e formaggi.









