“Diciotto Fanali” Rosato Salento IGP 2021 – Apollonio

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Ispirato ai diciotto lampioni che nell’Ottocento portarono la luce a Monteroni di Lecce, questo rosato illumina una nuova via per il Negroamaro. Affinato coraggiosamente in barrique di acacia, il “Diciotto Fanali” è un vino che sfida il tempo: potente, speziato e avvolgente. Non chiamatelo semplicemente rosato: è un’esperienza sensoriale che unisce la freschezza del Salento all’eleganza di un grande rosso.

“Potente, strutturato e coinvolgente” – WinesCritic

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Apollonio 1870 – L’Arte dell’Invecchiamento nel Cuore del Salento

La storia della famiglia Apollonio è indissolubilmente intrecciata con il destino del vino pugliese fin dal 1870. Quella che partì come una sfida di Noè Apollonio a Monteroni di Lecce è oggi un’Impresa Storica d’Italia (iscritta all’Unione Imprese Centenarie Italiane) che esporta l’eccellenza del Salento in oltre 30 Paesi.

La filosofia della maison è controcorrente rispetto alle mode del “tutto e subito”: Apollonio è sinonimo di pazienza. Specialista indiscusso delle lunghe maturazioni, convinto che i grandi vitigni autoctoni del Salento abbiano bisogno di tempo per domare la loro irruenza e rivelare la loro anima nobile. In cantina, il legno è protagonista ma mai tiranno: barrique, tonneau e grandi botti di rovere di Slavonia cullano i vini per anni, smussando i tannini e regalando quella morbidezza avvolgente che è la firma stilistica della casa. I loro rossi – dal mitico Divoto (Riserva di Copertino) al Valle Cupa – sono vini monumentali, caldi e mediterranei, capaci di sfidare i decenni senza perdere un grammo della loro potenza.

A guidare questa eccellenza sono i fratelli Marcello e Massimiliano Apollonio. La guida tecnica è affidata a Massimiliano, enologo di caratura internazionale (già Presidente Assoenologi Puglia, Basilicata e Calabria, oggi nel Consiglio Nazionale e membro dell’Accademia dei Georgofili).

Grazie alla sua esperienza maturata tra Italia, Francia e Spagna, Massimiliano supervisiona personalmente ogni fase — dalla vigna all’imbottigliamento — garantendo vini che uniscono la potenza del territorio a una qualità superiore innovativa. Non a caso, è giudice stimato nei concorsi mondiali come il Mundus Vini e il 5StarWines.

I vini di Apollonio sono monumenti liquidi al territorio: potenti, evoluti e capaci di sfidare i decenni, frutto di una storia di terra e passione che non accetta scorciatoie.


Il Vino incontra la Cultura: Il Premio Apollonio
La famiglia Apollonio vanta un’antica consuetudine con il mondo della cultura e dello spettacolo, vocazione che nel 2005 si è concretizzata nel Premio Apollonio. L’evento, che apre l’estate salentina nel Rettorato dell’Università del Salento a Lecce, si avvale della direzione artistica di Neri Marcorè (dopo il contributo iniziale di Serena Dandini).
Nato dal desiderio di Marcello e Massimiliano di omaggiare i propri genitori e i pugliesi (di nascita o d’adozione) che danno lustro alla terra nel mondo, il premio ha visto tra i suoi protagonisti nomi illustri come Renzo ArboreGiuliano Sangiorgi, Ferzan Ozpetek, il Premio Oscar Helen MirrenJohn Turturro. Tra gli ospiti che hanno calcato questo palco d’eccezione figurano artisti del calibro di Franco Battiato, Francesco De Gregori e Gianni Morandi, a testimonianza di come il vino, per Apollonio, sia un veicolo di bellezza a 360 gradi.


Il Vino

Il Diciotto Fanali rompe gli schemi del rosato salentino classico, proponendosi come un vino di grande struttura e complessità, frutto di una visione enologica ambiziosa. Prodotto esclusivamente da uve Negroamaro in purezza, coltivate su vecchi alberelli di oltre 60 anni con rese naturalmente basse, questo vino subisce un processo di vinificazione atipico per la categoria. Dopo una breve macerazione a temperatura controllata per estrarre il colore “cerasuolo carico” tipico del vitigno, il mosto fermenta e affina per 12 mesi in barrique di acacia.

Nel calice si presenta con un colore rosa corallo intenso, quasi ambrato con l’evoluzione. Al naso è complesso: non la solita frutta fresca, ma un bouquet evoluto di ciliegia sotto spirito, mentuccia, vaniglia e lievi note tostate di frutta secca. Al palato è potente (14% vol.), avvolgente e dotato di una trama quasi tannica che ne prolunga il finale, rendendolo un vino capace di evolvere positivamente in bottiglia per diversi anni (premiato infatti come “Rosato nel Tempo”)


Provenienza: Italia, Puglia, Salento

Denominazione: IGP Salento

Vitigno: Negroamaro 100%

Annata: 2021

Alcol: 14%

Formato: 0,75 l

Affinamento: 12 mesi in barrique di acacia

Abbinamenti: triglie in guazzetto, carni bianche speziate, formaggi di media stagionatura o un risotto ai frutti di mare intenso

 Premi/Punteggi:

  • Guida Veronelli: Miglior Assaggio dell’Anno per la categoria Rosati (annata 2017).​

  • 100 Best Italian Rosé 2025: Vincitore del premio speciale “Il Rosato nel Tempo” (riferito all’annata 2021), a conferma della sua straordinaria longevità.​

  • Buona Puglia Food Festival: Titolo di Miglior Vino Rosato Assoluto

  • WinesCritic: 91/100
Peso 1 kg
Colore

Rosé

Regione

Italia | Puglia

Annata

2021

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