Etna Rosso DOC Feudo di Mezzo “Il Quadro delle Rose” 2012 – Tenuta delle Terre Nere

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Provenienza: Italia, Sicilia, Etna

Denominazione: Etna Rosso DOC

Vitigno: Nerello Mascalese 98%, Nerello Cappuccio 2%

Annata: 2012

Alcol: 14,5%

Formato: 0,75 l

Affinamento: 18 mesi in barrique, tonneaux e botte grande

Abbinamenti: Carni bianche, cacciagione da piuma, formaggi

Premi/Punteggi: 92/100 Wine Enthusiast, 90/100 Wine Spectator

38,90

Disponibile

Tenuta delle Terre Nere è un azienda relativamente giovane da una terra spettacolare. La scoperta della potenzialità dell’Etna è solo all’inizio e Marco De Grazia con la sua “Tenuta delle Terre Nere” è uno dei promotori più importante di questi vini. Sono terreni che nel mondo vinicolo trovano pochi paragoni; Borgogna, Mosella e Le Langhe dove la diversità da vigneto a vigneto è così spettacolare e adesso c’è anche l’Etna. La Tenuta delle Terre Nere è il frutto di oltre trenta anni di passione e professione nel mondo dei grandi vini.

La filosofia aziendale è molto semplice. Dato il clima estremo, per ottenere una maturazione ideale diventa fondamentale una cura meticolosa in vigna. Ed è appunto questo, una concentrazione elevatissima nella lavorazione dei vigneti, che contradistingue la tenuta e che consente, poi, avendo una materia prima di assoluta eccellenza, una lavorazione minima in cantina, volta soprattutto a far si che si esprimano al meglio in ogni vino le caratteristiche del vitigno e del suo specifico microclima. La Tenuta delle Terre Nere è interamente a cultura biologica fin dal 2002, anno della sua prima vendemmia.

Note di degustazione

Feudo di Mezzo è forse la più grande contrada della D.O.C. Etna: di carattere omogeneo, ma con variazioni qualitative evidenti. Un pò come si potrebbe dire di Clos de Vougeot in Borgogna. Le migliori particelle -come questo “Quadro delle Rose”- esibiscono un carattere ombroso, suggestioni autunnali nel suo bouquet speziato-resinato. Sempre la prima zona a essere vendemmiata, dá anche sempre i vini più aperti, generosi e morbidi. Di tutti i crus aziendali è quello supremamente vellutato, dai tannini più soavi, dal bouquet avvolgente. Incredibile quando invecchia ineffabilmente, la sua natura crepuscolare che, come matura, guadagna luminosità.

Abbinamenti

Pollame, maiale al latte oppure arista al forno, brasati, cacciagione a piuma, ma anche ragouts, finanziere, lasagne.

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